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Mogoro. Festa della Madonna del Carmine

Una festa che diventa fraternità con la 33a giornata del malato e dell’anziano.

Tra gli appuntamenti significativi dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, la comunità di Mogoro ha vissuto la 33ª Giornata del Malato e dell’Anziano, domenica 12 luglio: un’iniziativa che da oltre trent’anni rappresenta un momento intenso e partecipato che si è svolto nel cortile dell’oratorio.

Non è soltanto un’occasione dedicata agli anziani e a quanti vivono la prova della malattia, ma un segno concreto di una comunità che sceglie di fermarsi, incontrare, ascoltare e condividere. Una giornata che parla di attenzione, vicinanza e rispetto, nella consapevolezza che la fragilità non è un limite, ma un valore capace di unire le persone e rafforzare il senso di appartenenza.

L’accoglienza curata dall’Ais don Garau è stata accompagnata dai canti della tradizione sarda con alcuni componenti del gruppo folk “Su Sticcau”, che hanno creato un’atmosfera di gioia e familiarità, richiamando le radici culturali e spirituali del paese. Cuore della giornata è stata la celebrazione della Santa Messa in onore della Madonna del Carmine, durante la quale la comunità ha affidato alla Vergine gli anziani, gli ammalati, le loro famiglie e tutti coloro che quotidianamente si prendono cura di chi soffre. Il parroco Don Massimiliano ha voluto sottolineare la presenza di  tanti Mogoresi ed anche amici dei paesi limitrofi, nonostante il gran caldo, ed ha espresso la gratitudine a Dio per la preziosa testimonianza di fede degli anziani e degli ammalati che portano la croce con grande dignità.

La serata è proseguita con un momento conviviale, semplice ma ricco di significato. Grazie all’impegno dell’Associazione “AIS Don Ignazio Garau” e ai volontari a tutti i presenti è stato offerto un dolce e una bibita, trasformando il ritrovarsi insieme in un’occasione di dialogo, amicizia e condivisione.

Un plauso all’associazione “Volontari Marmilla” che in modo particolare hanno curato il trasporto degli anziani ed ammalati da e per le loro case.

Tra i partecipanti era presente anche il Sindaco neo eletto Luca Orrù, che con la sua partecipazione ha voluto esprimere la sua vicinanza e dell’Amministrazione comunale a un’iniziativa che negli anni è diventata patrimonio dell’intera comunità.

La 33ª Giornata del Malato e dell’Anziano conferma ancora una volta che la devozione alla Madonna del Carmine si traduce in gesti concreti di carità e di prossimità. È da questi incontri che nasce e si rafforza un autentico cammino di fraternità, capace di coinvolgere associazioni, istituzioni, volontari e cittadini in un’unica grande famiglia, dove nessuno si sente escluso e ciascuno trova il proprio posto.

La festa proseguirà nei giorni successivi con la tradizionale novena in sardo e le celebrazioni solenni di sabato 18 e domenica 19. Presiederà la santa messa della festa don Giuseppe Caivano, sacerdote del Verbo Ircarnato, famiglia religiosa particolarmente presente in terra di missione e con un carisma particolare per le missioni popolari e l’evangelizzazione.

Comitato festa del Carmine

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