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Ales. Incontro del collaboratori de Il Nuovo Cammino con Mons. Roberto Carboni per fare un bilancio dell'ultimo anno di attività

Comunicare la buona notizia

Ales. Incontro del collaboratori de Il Nuovo Cammino con Mons. Roberto Carboni per fare un bilancio dell’ultimo anno di attività 

Di recente, si è tenuta ad Ales un’importante riunione della redazione de il Nuovo Cammino. I collaboratori hanno incontrato il vescovo di Ales-Terralba mons. Roberto Carboni per parlare della buona comunicazione. L’incontro, dal titolo“Comunicare la buona notizia”, è stato bello e ricco di spunti ed è stato l’occasione per fare il punto sull’ultimo anno di attività, che coincide con il mio primo anno da direttrice. Per prima cosa, abbiamo voluto ricordare don Petronio Floris, grande sacerdote, testimone fedele del Vangelo nel suo ministero e nostro storico direttore. Seppur segnato dalla malattia, fino al suo ultimo giorno ha amato il nostro quindicinale, trasmettendoci passione e sogni. Teniamo ben presenti i suoi insegnamenti e, con tutto il nostro amore, cerchiamo di portare avanti il suo sogno, offrendo alla comunità una buona informazione, dando voce a tutti. Proprio sull’ascolto e sul desiderio di dare voce a tutti si basa l’attività del nostro periodico diocesano, gestito dalla Fondazione Santa Mariaquas, in accordo con la redazione che si occupa del confezionamento delle pagine e della scelta dei contenuti. L’intento è quello di lasciar trasparire una lettura attenta, puntuale ed equilibrata della realtà sociale ed ecclesiale del territorio, in armonia con le linee essenziali del progetto pastorale della Diocesi di Ales-Terralba e delle indicazioni del suo Vescovo padre Roberto. In quest’ultimo anno di attività il Nuovo Cammino, fedele alla sua linea originaria, ha anche avviato un piccolo rinnovamento nello stile e nell’impostazione delle notizie. Le decisioni importanti vengono sempre condivise con il nostro Vescovo Roberto, che ringrazio infinitamente perla fiducia e il sostegno che non ha fatto mai mancare alla redazione. Seppur impegnato quotidianamente su mille fronti, trova sempre tempo per noi e non solo ascolta, ma spesso ci offre interessanti spunti da approfondire.

Durante l’incontro, abbiamo presentato le novità introdotte, a partire dalla grafica, gli approfondimenti in prima pagina, gli speciali a tema. Ci siamo poi soffermati sul comitato di redazione, di cui fanno parte preziosi collaboratori, sempre al mio fianco, e altri che hanno fatto il loro ingresso di recente. Ognuno contribuisce in maniera decisiva al giornale, portando idee, suggerimenti, punti di vista diversi, frutto di competenze e attitudini personali diverse. Ne fanno parte: Italo Cuccu, don Emmanuele Deidda, Mario Girau, don Roberto Lai, don Andrea Martis, Giannina Orrù, Caterina Saba, Giovanni Spano, don Marco Statzu, Anna Mureddu, Claudio Pia. Il pilastro del nostro periodico, assieme al comitato di redazione, sono i collaboratori, quelli fedeli e quelli occasionali. La priorità per me è stata questa: investire sui collaboratori che dovevano assolutamente crescere “professionalmente”, perché è importante fare, ma ancora di più farlo bene, e poi servivano nuove risorse. Ho avuto subito il supporto di Padre Roberto e don Piero Angelo. Bisognava trovare nuovi collaboratori per raccogliere anche altre storie, entrare nel cuore della gente, conoscere e raccontare ancora meglio il nostro territorio: pertanto, al lavoro esemplare di tanti storici collaboratori si è aggiunto quello di tante nuove risorse. Così, la famiglia del Nuovo Cammino si è allargata e alla ventina di penne di sempre, preziose e anima del giornale, si sono aggiunte nuove firme, fino a superare complessivamente le 40. Ci sono giovani che hanno cominciato con noi e stanno crescendo, ci sono collaboratori parrocchiali validissimi, che ci prendono per mano e ci fanno conoscere le attività della loro parrocchia, ci sono sacerdoti, impegnatissimi eppure attenti al buon giornalismo, ci sono religiose che scrivono con gioia, ci sono laici impegnati che ci offrono articoli preziosi, sempre con il loro sguardo di fede. Dopo la parte introduttiva, il vescovo Roberto ha evidenziato alcuni dei punti di forza del giornale e ci ha offerto tanti importanti suggerimenti che ci potranno tornare utili per superare alcuni dei nostri punti deboli. Abbiamo parlato della presenza nel territorio, del rapporto con le istituzioni, della promozione, della vendita e degli abbonamenti, delle risorse umane e dello sguardo attento ai nuovi linguaggi multimediali, al web e ai social. Abbiamo tanti obiettivi da raggiungere, qualcuno nell’immediato, altri nel lungo periodo. Ma di certo cercheremo di farlo insieme.

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