Nella nostra diocesi, vivremo la giornata mondiale del malato presso la parrocchia di Santa Teresa G.B a San Gavino M.le dove alle ore 16:00 verrà celebrata la Santa Messa. Siamo tutti invitati a partecipare.
Papa Leone, tiene sullo sfondo della giornata l’immagine del buon Samaritano, chiedendo di avere una particolare predilezione sull’atteggiamento della compassione che, più che un sentimento è l’amore capace di portare il peso dell’altro.
Possiamo indicare tre momenti, il primo è abitare il tempo, il Samaritano si ferma e lascia che l’altro entri nel suo tempo. Oggi siamo sempre in viaggio, sempre di fretta con la paura di perdere tempo e non ci accorgiamo che stiamo perdendo umanità.
Il secondo passo è lasciarsi toccare dal dolore, accettare questo, significa accorgersi che la compassione è un farsi prossimi. La prossimità ci permette di comprendere che non ci si salva da soli ma abbiamo bisogno dei nostri fratelli.
Nel terzo momento occorre allargare il cuore: il locandiere diventa complice del Samaritano nella cura del mal capitato, paga perché se ne prenda cura. Questa immagine richiama al preciso impegno ogni comunità cristiana chiamata a diventare il luogo in cui ci si ferma, si mettono le mani nelle ferite degli uomini, si diventa prossimi vincendo le paure dell’egoismo e si fa comunione per diventare la locanda del Vangelo, dove ogni uomo ritrova la salute dello spirito, la pace dell’anima e la serenità del cuore.
Giorgio Lisci


