A Villacidro, la Festa della Madonna del Carmine è molto più di una semplice ricorrenza religiosa: è un momento di profonda devozione, di comunione tra i fedeli e di riscoperta delle radici spirituali che legano la comunità. Ogni anno, per quindici giorni, numerosi villacidresi si recano sul Monte dedicato a Maria per recitare il rosario e partecipare alla messa quotidiana, trasformando il monte in un luogo di silenzio, preghiera e raccoglimento.
I quartieri interessati dal passaggio della tradizionale processione-fiaccolata della sera in cui si conclude la festa si organizzano per tempo, addobbando le strade con fiori, drappi e luminarie. È un lavoro fatto col cuore, che unisce generazioni e rinsalda legami: ci si aiuta, ci si incontra, si condivide la fatica e la gioia di allestire un cammino degno del passaggio della Madonna.
A rendere possibile tutto questo è il prezioso impegno della Confraternita di Villacidro che, in stretta collaborazione col parroco, cura ogni dettaglio liturgico e organizzativo. Un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale, che permette a tanti fedeli di vivere con intensità questo periodo di grazia.
Villacidro, ancora una volta, si conferma custode di tradizioni vive e partecipate, dove ogni preghiera è un ponte tra la terra e il cielo.

Domani, 27 luglio, si concluderanno i festeggiamenti. Alle 7, santa messa nel piazzale della chiesa del Carmine, dove alle 19,30 ci sarà la Concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Corrado Melis, Vescovo di Ozieri, che viene accolto sempre con grande affetto dalla comunità villacidrese. Alle 20,30 la processione- fiaccolata per le vie del paese verso la Chiesa Santa Barbara dove ci sarà la benedizione conclusiva e il canto de is Cògius.
Francesca Zaccheddu


