Per San Sisinnio quattro giornate di festa
La Festa di San Sisinnio Martire, a Villacidro, è molto più di una celebrazione religiosa: ogni anno si attende il primo fine settimana di agosto come un tempo sospeso tra fede, identità e tradizione. “Sa Festa Manna”, pertanto, rappresenta una grande festa in cui l’identità della comunità si rinnova nel presente, restando fedele alle sue radici. È viva e autentica testimonianza di fede, nella certezza che San Sisinnio, come da molti secoli accade, continuerà a benedire il suo popolo ed i suoi cavalieri, uniti nella Fede e nella festa. “Is devotus defendei, Sisinni Santu Abogau”.
La parrocchia, con la guida preziosa e attenta di don Giovanni Cuccu, prepara tutto con cura con l’aiuto di un instancabile comitato per vivere i festeggiamenti come una grande famiglia. La comunità villacidrese, da oltre 400 anni rinnova la devozione per Sisinnio con Sa Festa Manna: quattro giornate, a partire dal venerdì antecedente la prima domenica di agosto, con riti religiosi e civili che richiamano un folto pubblico.
La tradizione vuole che il venerdì pomeriggio la reliquia del Santo sia portata in processione dalla parrocchia di Santa Barbara, nella quale è custodita, alla Chiesa campestre di San Sisinnio, dal parroco, dal sindaco, da S’Obreri Majori a cavallo e da una scorta di cavalieri. La Reliquia permane nella Chiesa campestre fino alla domenica e qui si svolgono anche i festeggiamenti. Il sabato, il simulacro del santo è portato in processione tra gli ulivi secolari del parco.
Dal 1983 la Messa della domenica, sa missa ‘e chitzi, visto il continuo aumento dell’afflusso dei fedeli, si celebra davanti al sagrato della chiesa; dopo la messa a tutti i fedeli è offerto Su Cumbidu. Questo è uno dei momenti particolarmente attesi. La mattina presto si raggiunge la località di San Sisinnio, si comincia con la preghiera invocando la protezione di San Sisinnio. Le famiglie si ritrovano e le sedie ( e sono tantissime) a volte non bastano per accogliere tutti. È un momento di preghiera, in cui ci si sente in profonda comunione.
Ma è la domenica sera, con la processione di rientro della Reliquia nella chiesa patronale, che si ha il momento più partecipato e suggestivo che segna il passaggio delle celebrazioni dalla località campestre al paese.
Il lunedì si chiudono i festeggiamenti con la solenne processione, “S’inserru”, durante la quale il simulacro del Santo è portato per le vie del paese da un giogo di buoi. Anche quest’anno, la comunità villacidrese si prepara a festeggiare con grande gioia.
A supportare la parrocchia nell’organizzazione dei festeggiamenti sarà ancora il comitato presieduto da Sergio Mocci, arricchitosi negli ultimi anni da un folto gruppo di giovani, avvicinatisi in punta di piedi ma con grande entusiasmo all’organizzazione dei festeggiamenti. Un connubio ben riuscito tra Is obrieris, custodi della memoria storica e i ragazzi, che conferma la bontà dell’approccio inclusivo adottato e la volontà di procedere con il passaggio del testimone alle giovani generazioni.
Un processo lento ma necessario affinché si conservino nel tempo i tratti storici caratterizzati dai riti religiosi e civili che da sempre la rendono unica e la contraddistinguono, facendo di questa anche un attrattore turistico-culturale di grande rilievo.
San Sisinnio è una festa identitaria che unisce alla fede e alla tradizione anche la promozione del territorio. L’Amministrazione Comunale di Villacidro rinnova con orgoglio il proprio impegno nella valorizzazione e nella tutela della Festa di San Sisinnio Martire, considerata uno degli appuntamenti più identitari e sentiti dalla comunità villacidrese.
“La conservazione e la promozione della Festa di San Sisinnio è per noi un obiettivo fondamentale – dichiara il sindaco Federico Sollai – perché rappresenta non solo un forte legame con la nostra identità e le nostre radici, ma anche un momento di grande coesione comunitaria, durante il quale tutti noi villacidresi ci ritroviamo con passione e devozione per rendere omaggio al nostro Santo Martire”.
Il riconoscimento della festa tra gli Eventi Identitari della Sardegna da parte della Regione conferma la profonda tradizione popolare e lo straordinario valore culturale che essa riveste. A partire dal triennio 2022- 2024, infatti, la festa è stata inserita all’interno del Cartellone degli Eventi della Tradizione Identitaria (L.R. 7/1955, art.1, lett. c), grazie anche al lavoro sinergico portato avanti dall’Amministrazione comunale.
Per l’annualità 2025, il Comune di Villacidro ha ottenuto due nuovi finanziamenti regionali: uno nell’ambito del Cartellone delle Manifestazioni Tradizionali – L.R. 7/1955, l’altro a valere sulla L.R. 12/2025, per la “realizzazione di eventi e manifestazioni culturali legati alla promozione del territorio in occasione di San Sisinnio.
”Questi importanti finanziamenti – prosegue il Sindaco – rappresentano un riconoscimento concreto al lavoro svolto in questi anni, premiando la costanza e la qualità delle azioni messe in campo per valorizzare la nostra festa più rappresentativa. Una festa che ha un profondo significato religioso, ma anche un forte potenziale di sviluppo turistico e culturale”.
Le risorse ottenute permetteranno di garantire un’organizzazione ancora più solida e coinvolgente della festa, rafforzando al contempo la sua funzione di volano per la promozione del territorio, della memoria storica e delle tradizioni locali. La festa di San Sisinnio si è affermata nel panorama regionale come un appuntamento in grado di attirare visitatori, studiosi e devoti da tutta la Sardegna, mantenendo sempre al centro la figura del Santo Martire e i valori di fede e comunità.
“Questa celebrazione è l’occasione per riaffermare la nostra identità e l’orgoglio delle nostre radici – conclude il Sindaco – e l’amministrazione continuerà ad impegnarsi affinché la festa cresca di anno in anno, restando sempre fedele al sentimento autentico che lega San Sisinnio al cuore di ogni villacidrese”.
L’edizione 2025 non si esaurirà con i festeggiamenti agostani: l’amministrazione sta già programmando una serie di iniziative culturali e artistiche legate alla figura del Santo che si svolgeranno durante tutto l’anno, contribuendo a rafforzarne la centralità nella tradizione religiosa e popolare della Sardegna.
Stefania Pusceddu


