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Un anno da quando ci ha lasciati don Roberto Lai

La Santa Messa nel primo anniversario sarà celebrata a Villacidro, giovedì 15 gennaio nella Parrocchia Santa Barbara alle ore 17.

È passato già un anno da quando ci hai lasciato, don Roberto. Un anno intenso per la Chiesa e per il mondo: abbiamo attraversato il giubileo, con tanti pellegrinaggi a Roma e nelle nostre chiese giubilari, la Cattedrale e il Santuario di Santa Mariaquas. La canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e di Carlo Acutis, di cui eri particolarmente devoto. È morto Papa Francesco, è stato eletto Papa Leone.
E poi incontri, ritiri, l’uscita del giornale. E poi ancora la guerra, in Ucraina, in Terra Santa, in tante parti del mondo.
La morte di alcuni sacerdoti, l’ordinazione recentissima di don Andrea.
Tanti eventi a cui avresti partecipato, con il tuo solito stile un po’ serio e un po’ scanzonato, con tante risate, con le tue omelie, con il tuo desiderio di coinvolgere.
Sembra proprio vero che non sappiamo quanto una persona sia importante per noi, fino a quando non ci viene a mancare.
In questo anno quante volte ho preso il telefono per mandarti un messaggio, per ridere di qualcosa, per commentare un evento. E poi mi sono ritrovato tristemente a riporlo in tasca, perché non c’era più il tuo numero da chiamare.
Sei morto povero, lasciando tutti i tuoi beni ai poveri e ai bisognosi, facendo del bene silenziosamente, senza clamore.
Qualche tempo fa ho riletto alcuni elenchi di quando frequentavamo il Centro Vocazioni, appena adolescenti, le nostre presenze, i sacerdoti che ci guidavano, gli altri compagni di viaggio. Quanti ricordi, quante risate, quante riflessioni.
Sembra un secolo, caro don Roberto, è invece sono appena 365 giorni.
Per chi ti ha voluto bene non passa il dolore, anche se man mano trova una certa pace, non perché diminuisce, ma perché sappiamo dove sei e con Chi sei.
Nel tuo testamento spirituale hai scritto: «Affido a queste righe la memoria della mia vita come un testamento spirituale, affermando con Santa Teresa del Bambino Gesù: “Io non muoio, ma entro nella vita”. Quando giungerà la mia ora pensate a questo e continuate a sostenermi con la preghiera, i suffragi e le Sante Messe.
Quando mi presenterò davanti al giudizio di Dio, egli dovrà fare giustizia ma, ne sono certo, userà misericordia anche su di me».
Ecco, noi sappiamo questo, lo sapevi anche tu, perciò sei entrato nel mistero del dolore e della morte con fiducia in Dio e con affidamento a Maria Santissima.
E noi qui continuiamo a raccontarti tutto quello che facciamo, a chiederti consigli, a pensarti di fronte a certe scene o a certe situazioni, a pensare cosa ne diresti, come commenteresti.
E tu a dirci che ora fai di più di quanto facevi qui, che ora preghi per tutti, intercedi per tutti, sei vicino a tua mamma, a tuo fratello e tua cognata, ai tuoi zii e cugini, a tutti quelli che ti hanno voluto bene. Sì, ora fai di più, perché i limiti dello spazio e del tempo non ti condizionano più. Ora vedi meglio, la tua storia, la nostra storia.
E questo ci consola, ci fa resistere anche davanti al dolore per la tua mancanza fisica accanto a noi.
Grazie don Roberto per quello che sei stato, continua a intercedere per noi.
La Santa Messa nel primo anniversario sarà celebrata a Villacidro, giovedì 15 gennaio, nella Parrocchia Santa Barbara alle ore 17.

MARCO STATZU

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