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Toc Toc – Grest 2025

Estate: dagli oratori della nostra diocesi segni di speranza e di grande lavoro

Toc toc… Chi bussa alla porta dell’estate? È il GREST, che quest’anno ha un volto tutto nuovo e un cuore che pulsa all’unisono in tutta la diocesi! Il tema scelto per il 2025 – “Toc Toc. Esplode la festa!” – ci invita a vivere l’estate con lo sguardo rivolto al Giubileo, evento di grazia, di memoria e di speranza. Un tempo speciale per riscoprire un modo di abitare la storia più umano, fraterno e sostenibile, lasciandoci trasformare dall’esperienza concreta dell’amore di Dio. In questo tempo così ricco, è Dio stesso a bussare alla nostra porta, a chiederci di entrare nella nostra quotidianità e trasformarla. “Io sono con voi tutti i giorni”, è l’annuncio che ci raggiunge all’apertura di quella porta simbolica, ed è un invito forte a non temere, a vivere l’ordinario con occhi nuovi. Il Giubileo mostra infatti il volto di un Dio misericordioso e fedele, che non ci abbandona e cammina con noi, diventando il primo Pellegrino di Speranza.

Una proposta condivisa, un cammino comune

Il GREST non è solo una tradizione estiva, ma si conferma ogni anno sempre di più come un servizio educativo profondo e prezioso per le nostre comunità. È un punto di riferimento per centinaia di bambini, ragazzi e giovani animatori che, con entusiasmo e dedizione, scelgono di dedicare tempo, energie e cuore a costruire relazioni, educare alla fede e vivere esperienze forti di fraternità e comunione. Questo cammino unitario ha preso ufficialmente il via con la giornata di formazione del 1° giugno a Guspini, guidata dalla diocesi di Bergamo, che ha fornito contenuti, strumenti e slancio per iniziare insieme il Grest 2025. In quell’occasione, ci siamo lasciati provocare dalle parole del nostro vescovo e dei formatori: “Toc Toc. È Dio che bussa… e se apriamo, la festa esplode!” È un tema che ha il sapore della gioia, ma anche della responsabilità educativa: una porta aperta può cambiare tutto. Una porta aperta può diventare luogo di incontro, di guarigione, di comunità, di vita nuova.

Le sei parole del cammino

Un oratorio, in particolare, ha saputo concretizzare questo tema in maniera davvero efficace, trasformandolo in attività, giochi, laboratori, esperienze concrete legate a sei parole-chiave fondamentali: Riposo: imparare a fermarsi, a ritrovare il silenzio, il respiro della fede. Raduno: vivere il senso dell’incontro, dell’essere comunità. Memoria: fare tesoro di ciò che Dio ha già compiuto nella nostra vita. Rito: riscoprire la bellezza dei gesti condivisi, della liturgia e della preghiera. Riconciliazione: imparare a perdonare, a ricucire le relazioni, ad accogliere l’altro. Festa: l’esplosione della gioia, segno visibile dell’amore che Dio ci dona.

La bellezza dell’incontro

In questo mese, ho avuto il privilegio di visitare diversi oratori della diocesi, proprio mentre consegnavo il materiale per la Giornata Diocesana del GREST. Incontri semplici, ma pieni di vita e di gratitudine. Occasioni per conoscere da vicino il lavoro silenzioso e generoso dei sacerdoti, che desidero ringraziare di cuore per il loro servizio, il loro impegno e la dedizione con cui coordinano le attività estive, sostenendo e accompagnando le comunità. Ho potuto salutare tanti animatori, ragazzi e ragazze che, nonostante il caldo, le fatiche e gli imprevisti, continuano con gioia a mettersi a disposizione dei bambini. È grazie a loro che il GREST prende forma ogni giorno: sono i veri protagonisti di un’estate di speranza, di relazioni forti, di fede condivisa. E soprattutto ho potuto guardare negli occhi i bambini e i ragazzi, vederli ridere, giocare, pregare, ballare, riflettere, crescere insieme. Alcuni hanno già concluso la loro esperienza, altri la stanno ancora vivendo: tutti, però, stanno ricevendo qualcosa di prezioso. Un seme. Un segno. Una porta aperta.

Una diocesi che accompagna

Questi incontri sono stati per me anche un segno visibile della presenza della Chiesa diocesana. La Pastorale Giovanile non è una realtà distante o teorica: nasce e vive dentro le comunità, accompagna, sostiene, incoraggia. Il nostro servizio vuole essere questo: non sostituirsi, ma affiancare, mettere radici là dove cresce la vita vera, là dove si semina il Vangelo ogni giorno, tra un laboratorio e una merenda, tra una corsa e una preghiera. Speriamo che anche questo modo di esserci, semplice e concreto, sia stato riconosciuto come segno di comunione: perché una diocesi vive se vive nelle sue parrocchie, se sostiene e valorizza ciò che le comunità fanno, se riconosce nei volti dei giovani e dei piccoli il volto stesso di Cristo.

Un’estate che è già speranza

Il GREST 2025 è allora molto più di un insieme di attività: è un’esperienza di Chiesa viva, di fede incarnata, di comunità che educa. È il segno che la speranza non è un’idea astratta, ma un volto, un gesto, un abbraccio. È la prova che, anche oggi, Dio bussa alle porte dei nostri oratori, e che noi possiamo scegliere di aprirgli e lasciarci trasformare dalla Sua presenza. E allora sì: Toc Toc! Esplode la festa! Buona estate a tutti gli oratori, agli animatori, ai sacerdoti, ai bambini e ai ragazzi. Grazie per il vostro sì, grazie per la vostra dedizione, grazie per la speranza che seminate ogni giorno. Continuiamo a camminare insieme. Il pellegrinaggio della speranza è appena iniziato.

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