Il punto della coordinatrice regionale del Servizio tutela minori CES, Valeria Aresti, al Corso dell’Istituto di Scienze Religiose di San Gavino
Relatrice del secondo incontro del Servizio diocesano tutela minori all’interno del Corso dell’istituto di Scienze religiose, tenutosi il 20 maggio scorso, è stata la dottoressa Valeria Aresti coordinatrice regionale del Servizio tutela minori e delle persone vulnerabili della CES. L’incontro, apprezzato per la chiarezza espositiva e per la importanza dei temi trattati non sì è limitato alle informazioni sul SRTM, di cui l’avvocata ARESTI è referente, ma ha contribuito a definire oltre il ruolo, le metodologie e modalità di azione di questi organismi – regionale e diocesani –le prospettive future e le nuove sfide in tema di tutela e prevenzione degli abusi su minori e persone vulnerabili.
L’avvocata Aresti ha ripercorso il primo anno di attività del Servizio regionale, la cui funzione è quella di indicare linee di lavoro, collaborare e lavorare congiuntamente alle istituzioni pubbliche e di coordinare tutti i Servizi diocesani della Sardegna. Servizi che hanno come finalità la formazione, la prevenzione e l’informazione ma che attraverso i CDA hanno il compito di accogliere, ascoltare e accompagnare coloro i quali hanno subito abusi, o vogliono segnalare abusi, avvenuti in ambito ecclesiale, non soltanto da parte dei chierici, ma anche di tutti quegli operatori che a vario titolo entrano in relazione con i minori o le persone vulnerabili.
La conoscenza, la trasparenza, il coraggio e la capacità di riconoscere gli errori commessi e le ferite causate per non aver vigilato sono la base da cui partire per avviare una riflessione sul tema della tutela. Non a caso, il Servizio Regionale ha recentemente incontrato i Servizi Diocesani, il 6 maggio scorso ad Oristano nell’ambito dei Tavoli Tematici, che avevano come obiettivi da una parte la riflessione del livello di diffusione e cultura della prevenzione e l’individuazione delle resistenze strutturali in ambito ecclesiale, e dall’altra la vulnerabilità della famiglia come elemento predittivo per gli abusi in ambiti protetti. Due temi importanti, da cui non si può prescindere nei rispettivi ambiti diocesani, per affrontare il tema degli abusi e della loro prevenzione.
Ma le sfide a cui è chiamata la Chiesa sono in continua evoluzione e richiedono attenzione, nuove conoscenze e approccio multidisciplinare. È in questa prospettiva che Il 16 maggio scorso, su iniziativa della Referente Avvocata Aresti e del Servizio regionale Tutela e in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Cagliari, è stato realizzato a Cagliari il convegno su “Immagine identità e vulnerabilità digitali nel minore” presenti autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico e delle istituzioni civili, e a cui mons. Roberto Carboni, delegato CES per la Tutela Minori ha rivolto il suo saluto.
L’ambito digitale è infatti oggi il luogo dove possono svilupparsi molteplici forme di abuso che richiedono confronto, collaborazione e impegno condiviso tra le istituzioni, i professionisti, il mondo educativo, sanitario e giuridico. Al modificarsi delle vulnerabilità debbono rafforzarsi anche le reti di tutela. Cosi ricorda la dr.ssa Aresti l’IA, i social media e tutte le nuove forme di comunicazione stanno modificando il modo di informare, di raccontare la realtà e di stare in relazione. con tutti i rischi soprattutto per i più vulnerabili quali i minori. Non è un caso quindi che i temi trattati, che hanno suscitato interesse e riflessione nei presenti, siano anche i temi che Papa Leone ha trattato nel suo messaggio alla Settimana della Comunicazione, che si svolgeva proprio in concomitanza con il Convegno di Cagliari e che al centro della Enciclica presentata il 25 maggio scorso ci sia il tema della Intelligenza Artificiale.
Tutela, Cura, Dignità della Persona, soprattutto dei più “piccoli”, declinata al presente in una Chiesa che deve essere capace di incarnarsi quotidianamente.
Il ritratto della coordinatrice regionale
Chi è Valeria Aresti

Avvocata del Foro di Cagliari, matrimonialista ed esperta in Diritto di Famiglia e dei minori sia nel settore penale che civile e canonico, esperta in violenza domestica e reati di genere e contro i minori. Avvocata Rotale presso il Tribunale Ecclesiastico Apostolico della Sacra Rota, iscritta all’ Albo degli Avvocati del Foro Ecclesiastico interdiocesano sardo, iscritta nell’Albo dei Curatori dei minori. Referente, dal 2025, del Servizio Regionale tutela Minori della Conferenza Episcopale sarda Componente del Servizio diocesano per la tutela dei minori e responsabile del Centro di ascolto diocesano tutela minori vittime di abusi della Diocesi di Cagliari Ideatrice di importanti eventi formativi e Referente per la formazione della Fondazione Forense di Cagliari. Direttrice e organizzatrice del “Master specialistico interdisciplinare sulla violenza domestica e di genere” con la Fondazione Forense di Cagliari.
Angela Deiana

