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L’Istituto di Scienze Religiose: una risorsa culturale per la diocesi

L’Istituto di Scienze Religiose “Mons. Giuseppe M. Pilo” nasce nel 1984 a Villacidro per iniziativa dell’Ufficio Catechistico Diocesano durante l’episcopato di Mons. Paolo Gibertini con l’intento di favorire una più approfondita conoscenza dei contenuti della fede, un dialogo più costruttivo con le forze culturali ed una maggiore corresponsabilità all’interno delle comunità ecclesiali da parte dei laici, secondo lo spirito di rinnovamento del Concilio Vaticano II. Comincia ufficialmente la sua attività il 13 novembre dello stesso anno, con le prime lezioni che vedono iscritti 57 studenti ordinari e 17 uditori.

Inizialmente sotto la guida di don Giovannino Pinna, che è stato direttore fino 1997, anno in cui prese le redini don Nico Massa, l’Istituto, annesso alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, ha svolto la sua attività occupandosi della formazione accademica degli insegnanti di Religione cattolica (indirizzo didattico) e della preparazione ai ministeri ecclesiali, compreso il diaconato permanente (indirizzo ministeriale), grazie alla fattiva collaborazione di tanti sacerdoti e laici della diocesi e anche di altre diocesi, che prestano le loro competenze come docenti. In questi anni si fa promotore, oltre che dell’attività didattica, anche di importanti momenti di riflessione, come ad esempio il convegno del 1994 “Una diocesi si interroga”, che presentava i risultati di una indagine socio religiosa sulla vita della nostra Chiesa diocesana.

Fino al 2000 ha avuto la sua sede nel Seminario Diocesano a Villacidro, disponendo di aule per la didattica e di una biblioteca con circa novemila volumi e un’emeroteca con circa 25 riviste di taglio scientifico sempre in aggiornamento. La Biblioteca, già dal 1994, era entrata a far parte del Sistema Bibliotecario Monte Linas, insieme con numerose biblioteche del territorio, potendo contare su uno staff di bibliotecarie che ne hanno fino ad oggi la cura. Nel 2000 viene trasferito, insieme con la biblioteca, nei locali del Centro Pastorale Diocesano “Cottolengo” a San Gavino Monreale, dove porta a termine i corsi istituzionali fino al completamento dei titoli accademici per gli ultimi studenti fino al 2002.

Viste le nuove normative CEI emanate in quegli anni viene rescissa la convenzione con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Da questo momento ha iniziato a svolgere un ruolo di formazione permanente, in particolare per i laici impegnati nelle parrocchie e nella diocesi, maggiormente legata al territorio e ai suoi bisogni, pur mantenendo ancora un’organizzazione di tipo scolastico.

Progressivamente, grazie ai vari direttori che si sono avvicendati, don Antonio Virdis, don Ettore Orrù e l’attuale don Marco Statzu (anche in collaborazione con don Antonio Pinna della diocesi di Oristano), si è passati ad uno stile meno scolastico che favorisce un rapporto più coinvolgente e partecipato.

Ora vi si svolgono annualmente corsi, incontri e seminari di livello accademico con tematiche che spaziano dall’ambito della cultura teologica connessa al contesto culturale, ovvero la riflessione sul dato della fede e l’ambiente culturale nel quale esso si esprime attraverso la filosofia, la letteratura, l’arte ed altri contesti di studio e riflessione. Tematiche sociali attuali importanti che emergono nella società e meritano di avere uno spazio di informazione seria, di riflessione e dialogo.

La proposta formativa programma i percorsi di studio partendo dall’ascolto dei corsisti, ovvero dalle persone che partecipano in maniera attiva ai corsi proponendo, suggerendo e dando indicazioni anche sulle tematiche ritenute importanti per i vari ambiti della pastorale. Diversi corsi si tengono anche in collaborazione con gli Uffici diocesani di pastorale.

Da circa dieci anni si tiene anche un corso di “Facilitatori di gruppo” che, grazie alla Dott.ssa Silvia Mongili, nel tempo ha sviluppato un progetto di formazione e di crescita nell’umanità a partire dalla persona vista come luogo e crocevia di relazioni. L’obiettivo di questo corso è il bisogno di consapevolizzare le potenzialità e gli ostacoli che non permettono il progredire la crescita come persona che partecipa alla vita, dando il proprio contributo in un rapporto ecologico tra essere umano e creato.

Annualmente gli iscritti sono circa sessanta. Tra questi iscritti, alcuni hanno partecipato dagli inizi senza interruzione. I partecipanti provengono da diverse zone della diocesi e in questi oltre quarant’anni di attività sono stati sempre motivati alla partecipazione.

Merita di essere maggiormente conosciuta l’attuale biblioteca completamente rinnovata che, oltre a mettere a disposizione un fondo di 13.000 volumi con la cortese disponibilità degli operatori, si presta come luogo di cultura, di accoglienza per lo studio nella quale si sono svolte anche tantissime conferenze e incontri a vario titolo.

L’Istituto di Scienze religiose “Mons. G.M. Pilo” nella sua nuova veste e nella sua sede attuale ha raggiunto i suoi primi venticinque anni di servizio per la formazione diocesana e invita tutti a conoscerlo da vicino.

Salviano Figus

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