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Le Figlie di Maria Ausiliatrice di Haiti, amiche di bambini e giovani

La Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice fu fondata nel 1872 da Don Bosco e Santa Maria Domenico Mazzarello in Italia. Da allora, è stata riconosciuta in tutto il mondo come una Congregazione che guarda a favore di bambini e giovani, soprattutto dei più deboli. Presenti in 95 paesi, i Salesiani di Don Bosco sono 10.395, distribuiti nei cinque continenti del mondo. Sono organizzate in comunità e ogni comunità è affiliata a una Provincia che corrisponde a un paese o a una regione. Arrivati ad Haiti nel 1935, sotto il governo del presidente Sténio Vincent, si posero la missione di promuovere l’istruzione, la formazione accademica e professionale dei bambini e dei giovani più vulnerabili della società haitiana.

Oltre all’evangelizzazione, contribuiscono notevolmente allo sviluppo completo dei giovani e intervengono in vari campi di attività: attività artigianali, attività culturali, conferenze, tempo libero, sport, ecologia. Le FMA ad Haiti gestiscono scuole dalla scuola materna alla scuola secondaria, centri di formazione professionale, scuole per la formazione degli insegnanti, orfanotrofi e centri di accoglienza. Più di 23.000 bambini e giovani ad Haiti traggono beneficio dalle loro opere.

Le comunità salesiane sono progettate per la promozione e l’educazione di bambini, adolescenti e giovani. Nel 2026, la Provincia conta diciotto comunità in otto Dipartimenti Geografici di Haiti e una presenza a Saint-Martin (Diocesi di Guadalupa). Negli ultimi cinque anni, la situazione nel Paese è completamente peggiorata. Non c’è stato un leader eletto da più di 5 anni. La capitale, Port-au-Prince, è quasi completamente nelle mani di bande armate che saccheggiano, rapiscono, uccidono e terrorizzano la popolazione. Il paese è temporaneamente guidato da un primo ministro incaricato di tenere elezioni democratiche nell’agosto 2026.

Le Figlie di Maria Ausiliatrice ad Haiti hanno subito parecchie perdite: due delle nostre comunità sono state saccheggiate da gang. Tuttavia, mentre aspettiamo un domani migliore per la nostra Haiti, cerchiamo costantemente di adattarci per continuare la nostra missione con i bambini e i giovani più poveri. Attribuiamo grande importanza alla formazione professionale.

Nei nostri Centri di Formazione Professionale, ci rivolgiamo principalmente a giovani vulnerabili, svantaggiati e talvolta orfani che non dispongono dei mezzi di base necessari per accedere alla formazione. Tra questi, alcuni sono completamente lasciati a sé stessi, senza alcun supporto familiare o istituzionale. Tuttavia, esprimono un forte desiderio di imparare un mestiere manuale per costruire un futuro. Per promuovere la loro integrazione e l’empowerment, chiediamo loro di partecipare a determinate attività all’interno dei centri di formazione professionale.

Distinguiamo due categorie tra questi giovani: coloro che dipendono interamente dal Centro per i loro bisogni e coloro a cui affidiamo compiti o libri come contributo.

Ringraziamo tutti coloro che ci aiutano economicamente e che pregano con noi per il miglioramento della situazione nel nostro paese. In questa Pasqua, possa la risurrezione di Cristo illuminare le nostre vite, riempirci di benedizioni e che la vittoria della Vita sulla morte ci porti speranza, pace e rinnovamento

Comunità delle FMA di Haiti

Non dimentichiamo il popolo di Haiti

Da lunghi anni la Caritas diocesana di Ales-Terralba e la Delegazione regionale Caritas Sardegna si sono impegnate in progetti di gemellaggio ad Haiti, devastata da eventi catastrofici e dalla guerra civile. Anche quest’anno è stato possibile sostenere il progetto attraverso il generoso contributo lasciato in eredità da don Bruno Cirina, sacerdote originario di Sardara, per progetti in terra di Missione.

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