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LA LUCE-GUIDA DI UNA METEORA

All’Istituto “Mons.G.M.Pilo” una serata di testimonianza, ascolto e condivisione

Quando pensiamo ad una meteora ci immaginiamo con il naso all’insù in attesa di vedere la sua scia luminosa attraversare il cielo, con quel sentimento misto di stupore e trepidazione che ci fa ritornare bambini. La meteora di cui ci hanno parlato nel loro libro-fiaba Chiara Laino e Matteo Liscia ci riporta repentinamente su questa terra, agli occhi di un bimbo da cui non sappiamo staccare lo sguardo, alle sue manine e piedini che, come tutti i genitori, contiamo e ricontiamo per aver la certezza che ci siano tutti, al suo profumo di neonato che inebria e commuove.

La meteora di cui ci hanno parlato Chiara e Matteo è Simone, il loro bimbo nato il 13 Agosto 2017 e, come hanno più volte ripetuto, rinato in cielo il 2 settembre dello stesso anno.

Simone è un bimbo meteora, un bimbo che ha attraversato proprio come quell’astro la vita di tutti quelli che l’hanno atteso e accolto con tanto amore; eppure la sua luce risplende ancora grazie a questi due genitori che con coraggio, fiducia e creatività hanno dato vita al progetto “Come una Meteora”. Chiara, pedagogista e Matteo, ingegnere, grafico e fotografo hanno messo le loro competenze professionali ma soprattutto la loro esperienza di vita a servizio di chi vive o ha vissuto il lutto perinatale o neonatale. Perché, diversamente da come si crede, chi perde un bambino durante o poco tempo dopo la gravidanza, non smette mai di sentire una sottile lacerazione nel proprio cuore.

All’inizio la ferita troppo recente può stordire e disorientare. L’unico sollievo lo da l’amore, donato e ricevuto, e la consapevolezza che altri genitori hanno vissuto o stanno ancora vivendo questo lutto. Allora l’anima prende un nuovo slancio e, com’è successo a Chiara e Matteo, ti metti all’opera per fare in modo che quei lutti non rimangano senza voce, che quelle lacerazioni non continuino a sanguinare senza senso.

Nella prima parte dell’incontro Chiara e Matteo si sono alternati al microfono per parlarci di loro e di Simone, ma anche del reparto TIN (Terapia Intensiva Neonatale), il reparto che li ha accolti durante la loro esperienza. Si sono voluti soffermare sulle persone che svolgono la loro attività professionale in quel reparto, sottolineando la cura e la delicatezza che vanno a loro riconosciuti. Quel piccolo mondo vive come sospeso nel tempo e nello spazio, come se si fosse su una navicella che orbita autonomamente da ciò che succede all’esterno.

La loro testimonianza ci consente di fare il viaggio con loro, attraverso quelle stanze ma anche fuori dove li aspettano nuove e coraggiose scelte; un funerale che sia festa, che celebri la vita per quanto breve sia vissuta; le pagine di un diario in cui trasportare le parole che non si possono ancora pronunciare, parole che diventano fiaba per raccontare di una piccola ma potente meteora che ha lottato in vita e che ha preso il suo posto nel cielo.

Questo progetto è stato voluto e realizzato con l’intento di abbattere un tabù ancora troppo radicato, che costringe le persone ad avere quasi timore a parlarne, pensando di dare fastidio con i loro racconti che parlano di attese e di speranze che non hanno potuto sbocciare in una vita completa. Eppure anche quella è vita, una vita che reclama il suo ricordo e il suo nome.

Ci sono tanti Simone che aspettano di farsi conoscere attraverso i racconti delle loro mamme e dei loro papà. Infatti l’incontro con Chiara e Matteo crea un clima familiare in cui aprirsi per condividere il dolore ma anche la gioia, le paure ma anche i ricordi. E quando danno la parola alla platea ecco che sgorgano le testimonianze di chi ha vissuto lo stesso lutto, come genitore, come amico, come parente, come medico.

La serata si appresta a terminare. Chiara e Matteo ci salutano ma non ci lasciano perché con noi che abbiamo ascoltato, che ci siamo emozionati, che abbiamo asciugato qualche lacrima, rimane la profonda gioia di un incontro, di un dono, di una nuova consapevolezza che porta frutti di vita.

Francesca Andria

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