Una giornata di intensa gioia e partecipazione ha coinvolto la comunità di Villacidro sabato 11 aprile, in occasione dell’ordinazione a diacono permanente di Giuseppe Mais, celebrata nella chiesa della Madonna del Rosario. Un momento significativo non solo per il diretto interessato e la sua famiglia, ma per l’intera cittadina, che si è stretta attorno a lui con affetto e gratitudine.
La celebrazione, partecipata e solenne, è stata presieduta dal vescovo Roberto, che nell’omelia ha sottolineato il valore del servizio diaconale come testimonianza concreta di carità e vicinanza agli ultimi. Rivolgendosi a Giuseppe Mais, ha evidenziato come il suo cammino sia già segnato da una profonda attenzione verso le persone più fragili. In particolare, ha ricordato che continuerà il suo servizio accanto agli ammalati, mettendo a frutto la sua sensibilità verso le persone con disabilità, una dimensione che da tempo caratterizza il suo impegno umano e cristiano.
Il vescovo ha inoltre richiamato il prezioso contributo che Giuseppe offre nel suo lavoro nella polizia penitenziaria, presso la Casa di Reclusione Is Arenas. Un contesto complesso, nel quale il nuovo diacono si distingue per la capacità di portare conforto e ascolto, anche a persone lontane dalla fede cristiana.
Accanto al vescovo celebrante erano presenti numerosi sacerdoti della diocesi amici di Giuseppe, che hanno contribuito alla sua formazione. A rendere ancora più significativa la celebrazione, la presenza del vescovo Corrado della diocesi di Ozieri, che ha voluto partecipare a questa festa di fede e di comunità.
L’ordinazione diaconale di Giuseppe Mais rappresenta un segno di speranza e rinnovamento per Villacidro. In un tempo in cui il servizio e la dedizione agli altri sono più che mai necessari, la sua testimonianza si inserisce come un esempio concreto di fede vissuta nel quotidiano. La comunità ha accolto questo momento con grande partecipazione, consapevole che il ministero del nuovo diacono sarà una ricchezza per tutti.
Al termine della celebrazione c’è stato un momento di festa organizzato dal comitato di Sant’Ignazio. Questo giorno resterà nella memoria della comunità come segno di unità, impegno e speranza per il futuro.
Francesca Zaccheddu
Foto Mariano Casti
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