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Guspini. L’8 e il 9 giugno il referendum per la scelta della provincia

L’otto ed il nove giugno prossimo gli elettori del comune di Guspini sono chiamati a partecipare, oltre ai referendum popolari abrogativi su cinque quesiti in materia di disciplina del lavoro e cittadinanza, anche al referendum propositivo per scegliere di rimanere nella ricostituenda provincia del Medio Campidano o passare alla provincia di Oristano.

La decisione di far esprimere i cittadini sulla permanenza nella nuova provincia o il passaggio a quella di Oristano è stata presa dall’intero Consiglio Comunale di Guspini che mostrava perplessità al posizionamento del comune stesso all’interno della ricostituita provincia del Medio Campidano .

Il problema di un eventuale passaggio alla provincia di Oristano poteva esistere con l’istituzione della provincia del Sud Sardegna, troppo lontana dal nostro Comune, ma con il ripristino della provincia del Medio Campidano tale condizione è stata superata.

Dopo il referendum del sei maggio 2012 che ha soppresso le nuove province, istituite con la legge regionale n.9 del 12 luglio 2001, i comuni del Medio Campidano di fatto hanno vissuto l’inesistenza dell’ente intermedio, con gravi penalizzazioni, mancanze di risorse, ritardi incolmabili nei servizi di tipo ambientale e urbanistico.

L’inesistenza della provincia, nonostante l’istituzione di quella del Sud Sardegna, oltre alla progressiva trascuratezza sulla viabilità, ha ampiamente penalizzato i comuni per la mancanza dei servizi e programmazione.

I ritardi sull’applicazione della legge regionale per il riordino degli enti intermedi, la legge regionale n. 7 del 12 aprile 2021, che definisce l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari e modifica la circoscrizione territoriale della Città Metropolitana di Cagliari istituendo le province del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano, ridefinendo la circoscrizione territoriale delle province di Nuoro e sopprimendo le province di Sassari e del Sud Sardegna, hanno creato pericolosi sbandamenti e proposte, come quelle del passaggio del Comune di Guspini alla provincia di Oristano che, a mio parere, non ha alcuna ragione di essere né da un punto amministrativo né tantomeno da un punto di vista sociale. La nostra cittadina non ha alcun legame, se non come confine territoriale, con la provincia di Oristano.

È utile ricordare che il Medio Campidano può avere interessanti possibilità di riscatto e di crescita in un nuovo contesto istituzionale , non in ambito di istituzioni già esistenti, dove i rapporti di forza sono già definiti e consolidati, creando anche problemi di accettabilità per i nuovi ingressi che richiederebbero tempi lunghi per il riconoscimento di una vera autonomia.

Il Comune di Guspini, alla pari di tutti i 28 Comuni del Medio Campidano merita di avere maggiori attenzioni ed evitare di diventare periferia delle periferie.

Per questo occorre far valere le nostre ragioni e non mirare a proposte di basso contenuto.

Una domanda andrebbe rivolta ai propositori ed ai sostenitori di questo referendum: se gli elettori decidessero per il passaggio ad Oristano a quali enti e servizi, per esempio quello sanitario, dovrebbero rivolgersi i cittadini di Guspini?

Tutti i problemi che potrebbero evidenziarsi, devono essere considerati in maniera seria e responsabile e, possibilmente, dovrebbe essere ipotizzata anche la loro soluzione.

Sergio Concas

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