Sardara. Un’iniziativa voluta dal comitato Santa Mariaquas
“Mai più soli” è lo slogan della LIRH Sardegna, l’associazione senza scopo di lucro, che grazie alla collaborazione con la Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington, dal 2022 si dedica, nella nostra isola, alla diffusione della conoscenza e al supporto delle famiglie che sono colpite dalla malattia di Huntington, una rara e grave patologia genetica neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, compromettendo progressivamente le capacità motorie, cognitive e psichiche.
La comunità di Sardara è particolarmente colpita da questa malattia, che ha segnato numerose famiglie del paese. Anche per questo motivo, in collaborazione con il comitato per la festa di Sant’Antonio, è stata promossa l’iniziativa “cento chitarre per la LIRH” voluta fortemente dal comitato di Santa Mariaquas 1975-2025 e inserita nel cartellone per i festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova in programma il 14 e 15 giugno 2025. Il comitato di Santa Mariaquas ha scelto di dedicare questa iniziativa a due coetanee colpite dalla Huntington, una delle quali è venuta a mancare recentemente.
L’obiettivo della serata è sensibilizzare il pubblico sulla Malattia di Huntington per la quale purtroppo, ad oggi non esiste ancora una cura in grado di arrestarne il decorso. C’è però una cosa che aiuta moltissimo: stare vicino alle famiglie colpite da questa malattia, parlarne, conoscere, non lasciare solo nessuno! Nasce così un evento di solidarietà che vuole offrire un abbraccio simbolico e concreto alle famiglie coinvolte, rompere il silenzio attorno a questa malattia ancora poco conosciuta, ma soprattutto farlo con la forza gioiosa della musica in una festa collettiva che non può far altro che unirci!
Sono stati invitati a partecipare a questo evento tutti i musicisti, gli appassionati di chitarra, strimpellatori e chiunque voglia far festa, accompagnati da musicisti professionisti, che dal palco guideranno la musica. Il comitato di Santa Mariaquas vuole accendere i riflettori su una causa importante e regalare a Sardara un momento di comunità autentica, memoria e speranza.
Patrizia Massenti



